La Federazione Italiana Cuochi (FIC), fondata nel 1978, è l’associazione cuochi che rappresenta in Italia la “World Association of Cooks Societies” (WACS), cui aderiscono circa 70 federazioni nazionali mondiali. Si compone di 120 associazioni provinciali, 20 unioni regionali, e di numerose associazioni e delegazioni estere, che annoverando ogni anno una media di 20.000 associati fra cuochi professionisti, chef patron, ristoratori, docenti ed allievi degli istituti alberghieri di ogni ordine e grado.

L’Unione Regionale Cuochi Toscani è un’associazione nata circa da circa settant’anni, formalizzata nel 1974, per promuovere e qualificare la professionalità degli associati.

Tra le attività svolte dall’Associazione ci sono:

  • il Premio Caterina de Medici, di rilevanza mondiale, che viene assegnato a professionisti di tutti i settori, che con il loro lavoro hanno contribuito alla valorizzazione dell’enogastronomia;
  • il Premio Commis Toscana, atto a promuovere la Professione, agli Allievi della scuole Alberghiere e quelli dei Centri di Formazione Professionale.

L’Associazione Italiana Sommelier Sezione territoriale della Toscana contribuisce in maniera significativa alla valorizzazione responsabile della cultura del vino e dell’enogastronomia, grazie anche a pubblicazioni quali la rivista ufficiale Sommelier Toscana, la guida dei vini Vitae, l’organizzazione e la partecipazione ad eventi come degustazioni guidate, seminari a tema, visite ad aziende vitivinicole, congressi e simposi, fiere di riferimento del settore.

Con oltre 1.500 partecipanti ai corsi all’anno, oggi è il punto di riferimento in Toscana, per la formazione a questa professione: propone un percorso didattico strutturato su tre livelli che permette di acquisire il titolo di Sommelier e di entrare nell’affascinante mondo del vino.

L’acronimo I.B.S. è composto da tre semplici lettere che, opportunamente mixate, si tramutano in SBI, ossia “Stile di Bere Italiano”, come ama rimarcare sempre Danny Del Monaco, da molti definito “genio dello shaker”, uno dei “padri fondatori” della Cocktail in the World Mixology, una rivoluzionaria scuola votata alla formazione e selezione dei migliori elementi da mettere al servizio di una corrente che già sta inesorabilmente cambiando le abitudini degli italiani amanti del buon bere.